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Perché dovresti evitare l’acqua in bottiglia?

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L’Italia è il primo Paese europeo per consumo di acqua in bottiglia. Secondo i dati di Legambiente (Acque in bottiglia, 2018) sono oltre 8 miliardi le bottiglie in plastica vendute ogni anno in Italia, circa 206 litri di acqua in bottiglia a persona.
E si stima che questi numeri siano in crescita.

L’acqua in bottiglia è comoda, ma ha anche molti svantaggi che si ripercuotono sulla nostra salute. Nei negozi di tutto il mondo puoi scegliere la tua acqua preferita tra scaffali di acqua in bottiglia di molteplici marche.

La realtà è che l’acqua del rubinetto filtrata è spesso una scelta migliore per te e per la tua famiglia rispetto all’acqua in bottiglia. Ecco i motivi per cui dovresti evitare l’acqua in bottiglia.

I produttori di queste acque in bottiglia vogliono farti credere che tu stia bevendo da una sorgente cristallina su qualche meravigliosa montagna, quindi l’acqua è confezionata in bottiglie di plastica trasparenti.

L’acqua in bottiglia potrebbe essere contaminata

L’industria delle acque in bottiglia non ha un sistema perfetto di tracciamento rispetto ai processi di imballaggio e di filtraggio.

Non sono rari I casi di interi lotti di acqua in bottiglia di noti brand che sono stati ritirati dal mercato a causa della presenza di sostanze contaminanti.

I comuni contaminanti dell’acqua includono microplastiche, idrocarburi, alghe, cloro e diversi tipi di batteri. Altre sostanze nocive come particelle di vetro, muffe e persino grilli sono state trovate in alcune acque in bottiglia.

bottiglie di plastica

Le bottiglie di plastica fanno male all’ambiente

Più beviamo acqua in bottiglia, più continuiamo a distruggere l’ambiente.

Potresti pensare che questo potrebbe essere un falso problema dato che le bottiglie possono essere riciclate. Sfortunatamente però, la maggior parte delle bottiglie finisce in discarica.

Peter Gleick, uno scienziato americano che lavora su temi legati all’ambiente, ha duramente criticato l’industria dell’acqua in bottiglia dopo aver condotto una ricerca i cui risultati affermano che l’acqua in bottiglia richiede un costo energetico 2.000 volte superiore rispetto all’acqua di rubinetto.

In Italia vengono utilizzate tra i 7 e gli 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno. L’80% di queste confezioni è poi trasportata su gomma e un solo autotreno immette nell’ambiente fino a 1300 kg di anidride carbonica ogni 1000 km.

Infine, non tutta la plastica finisce nella catena del riciclo, considerando che oltre l’80% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge italiane sono oggetti di plastica.

La stima drammatica è che nel 2050, nei nostri mari, ci sarà più plastica che pesci!

La plastica non è sicura

Tutte le bottiglie per bevande in plastica sono realizzate in polimero di polietilene tereftalato (PET).

Le maggiori agenzie internazionali per la protezione dell’ambiente affermano che durante la produzione di materie plastiche, vengono rilasciati nell’ambiente degli inquinanti tossici come stirene, butadiene e metanolo.

Inoltre, il bisfenolo A o BPA è ampiamente utilizzato nella produzione di contenitori per alimenti e bevande come biberon, bottiglie per bevande in plastica e lattine in alluminio.

Il BPA è stato associato a problemi di salute legati alla sfera riproduttiva, fino a causare infertilità e cancro.

Questo composto organico può anche essere assorbito dalla pelle dai sigillanti dentali e dalle setole dello spazzolino da denti.

L’acqua potrebbe avere un cattivo sapore

Ti aspetti che l’acqua in bottiglia abbia un sapore dolce e unico, ma dopo aver speso dei soldi per comprarla, ti rendi conto che non ha il sapore che ti aspettavi. La cosa interessante è che diversi test indicano come le persone non sono in grado di distinguere tra l’acqua in bottiglia e l’acqua del rubinetto.

Alcune aziende stanno vendendo l’acqua del rubinetto

La qualità dell’acqua in bottiglia varia da una marca all’altra. Forse non lo sapevate ma molti marchi utilizzano acqua municipale che viene poi sottoposta a filtraggio nell’impianto di imbottigliamento.

Nelle bottiglie di plastica in vendita sugli scaffali dei supermercati si trova “acqua microfiltrata”, che viene pagata al prezzo dell’acqua minerale, ma altro non è che acqua del rubinetto, la stessa che noi tutti abbiamo in casa, che viene però messa in bottiglia e ricostituita con l’aggiunta di anidride carbonica e sali minerali

Il consiglio che vi diamo è quello di non cadere vittima delle strategie di marketing utilizzate dai produttori di acqua in bottiglia. I loro esperti di marketing sanno bene come rendere desiderabili i loro prodotti e farli apparire puri e salubri.

La verità è che puoi filtrare l’acqua comodamente a casa tua, utilizzando il tuo rubinetto. Gratis e senza alcun impatto negativo sull’ambiente.

acqua di rubinetto

È uno spreco di denaro

Quella dell’acqua in bottiglia è un’industria globale con un enorme giro d’affari.

Si stima che solo in Italia il giro d’affari sia di circa 10 miliardi di euro all’anno.

I guadagni per le aziende imbottigliatrici sono altissimi, poiché continuano a pagare canoni di concessione irrisori.

Il costo annuo a famiglia varia invece dai 300 ai 700 euro. Si tratta quindi di un sacco di soldi che potrebbero essere destinati ad altri usi, considerando che si potrebbe bere l’acqua del rubinetto a costo zero.

Conclusione

È molto importante essere informati e fare le scelte giuste in termini di salute e denaro nel momento in cui si decide di acquistare dell’acqua in bottiglia.

È assolutamente comprensibile se si acquista acqua in bottiglia perché l’acqua del rubinetto non ha un buon sapore.

Tuttavia, come abbiamo visto, l’acqua in bottiglia non è l’unica soluzione.

Molti sistemi di depurazione e filtraggio dell’acqua domestica rendono disponibile acqua di alta qualità e a costi decisamente inferiori sia per le proprie tasche che per l’ambiente.

Immagini da Pixabay

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