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Quali sono gli effetti della caffeina sul cervello?

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Caffè e tè sono oggi le bevande più diffuse al mondo ed entrambe contengono caffeina, una sostanza psicoattiva i cui effetti sul cervello possono essere positivi o negativi in base alla quantità che viene assunta.

Le statistiche ci dicono che l’85% degli italiani consuma caffeina ogni giorno ma solo una piccola percentuale di essi è a conoscenza di come la caffeina agisca realmente sul cervello. In questo articolo cercheremo di esplorare in profondità i potenziali effetti della caffeina sul nostro cervello e sulla salute in generale.

Quali sostanze si trovano nel caffè?

Caffeina. È l’ingrediente principale del caffè e stimola il sistema nervoso.

Acido clorogenico (CGA). È un antiossidante che, secondo alcuni studi, fornisce benefici alle persone con problemi di pressione sanguigna e glicemia alta.

Trigonellina. Si tratta di un composto alcaloide altamente instabile se esposto a forte calore che, durante la tostatura, forma la niacina (vitamina B3), inibisce la crescita di batteri nel cavo orale e previene la carie.

Cafestol e kahweol. Di solito presenti nel caffè non filtrato e nell’olio naturale del caffè, questi composti sono buoni per il fegato e, secondo alcuni studosi, possono prevenire il cancro.

Dove si trova la caffeina

La caffeina (estratta principalmente dal caffè) appartiene al gruppo degli alcaloidi purinici come la teofilina (dal té) e la teobromina (dal cacao).

Contrariamente a quanto si pensi, la caffeina non è contenuta soltanto nel caffè ma si trova anche in altri alimenti molto comuni come la coca cola, il cioccolato e le bevande energizzanti.

Oltre all’uso alimentare viene usata molto anche in ambito farmaceutico: la caffeina è infatti il farmaco psicoattivo più usato al mondo proprio perchè l’intestino riesce ad assorbirla molto velocemente.

Caffeina e attenzione

Una ricerca mostra un doppio legame tra consumo di caffè da una parte e aumento dell’attenzione e cambio d’umore dall’altra. Molte persone traggono una certa soddisfazione dalla caffeina perchè da loro una sensazione di benessere.

Un rapporto dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare dimostra che l’assunzione di 160-600 mg di caffè può migliorare la memoria e la capacità di ragionamentodi persone che si sentono affaticate e assonnate.

Tuttavia, bisogna anche considerare che la caffeina è uno stimolante, e assumerne un’elevata quantità può causare ansia. La caffeina sopprime l’adenosina, sostanza che gli scienziati ritengono favorisca il sonno notturno.

Bere caffeina abbatte quindi gli effetti di questo composto, mantenendo svegli più a lungo. Quindi per evitare l’insonnia è consigliabile non bere caffè prima di andare a dormire.

Caffeina e memoria

Una ricerca sugli effetti della caffeina sulla memoria ha rivelato come un gruppo di persone abbia sperimentato una migliore memoria a lungo termine. I soggetti che hanno assunto compresse di caffeina sono stati in grado di riconoscere una serie di immagini fino a 24 ore dopo rispetto ai soggetti che non avevano assunto caffeina. Tuttavia, questi studi non sono ancora definitivi e i ricercatori sono ancora divisi sul fatto che la caffeina abbia effetti significativi sulla memoria.

Caffeina e apprendimento

Una ricerca pubblicata sulla rivista The Journal of Nutrition nel 2014 mostra una correlazione tra l’assunzione di caffeina e una maggiore velocità, attenzione e stimolazione del cervello. Secondo lo studio, la caffeina è una metilxantina che blocca i recettori dell’adenosina del cervello, innescando così la stimolazione colinergica. Di conseguenza, migliora le capacità cognitive e rallenta le prestazioni negative legate all’età.

Oltre ai recettori dell’adenosina, la caffeina contiene antiossidanti polifenolici e altri composti che agiscono su una varietà di fattori associati alla protezione del corretto funzionamento del cervello. Altri studi dimostrano che l’assunzione di caffeina migliora l’apprendimento fino al 10%.

Caffeina e depressione

Oltre a bloccare l’adenosina, la caffeina aumenta anche il flusso di serotonina, che influenza positivamente gli stati d’animo. Questo aumento di serotonina da una sensazione positiva abbastanza forte da inibire la depressione. In altre parole, una tazza di caffè rende più felici.
Gli specialisti mettono inoltre in relazione il caffè alla riduzione del rischio di suicidio per gli uomini.

Caffeina ed emicrania

La caffeina restringe i vasi sanguigni nel cervello che sono dilatati. Questo allevia il mal di testa e l’emicrania rendendo la caffeina un ottimo rimedio per il tuo mal di testa.

La caffeina stimola l’umore

La caffeina agisce come uno stimolante del cervello che blocca l’adenosina. Ciò consente ai neurotrasmettitori di glutammina e dopamina (stimolanti naturali prodotti dal cervello) di ricevere una carica e di farti sentire più energico, migliorando così il tuo stato d’animo. L’effetto collaterale è che molte persone vorrebbero sentire più a lungo questo beneficio e per tale motivo bevono una quantità sempre maggiore di caffè, un’abitudine che può risultare errata e dannosa.

Cosa lega il caffè a malattie come Alzheimer e Parkinson

L’Alzheimer provoca la perdita di memoria e agisce sul modo di ragionare. È la principale causa di demenza al mondo e attualmente non ci sono cure conosciute.

Diversi studi indicano che un regolare e moderato consumo di caffè può ridurre i rischi dell’Alzheimer fino al 65%. Sebbene la ricerca non sia stata confermata, possiamo sicuramente dire che la caffeina può essere associata ad un miglior funzionamento del cervello, almeno nel breve periodo.

In altri studi è emerso come bere fino a tre tazzine di caffè al giorno ha avuto una correlazione con un minor rischio di contrarre il Parkinson in oltre 20.000 soggetti presi in esame. E la caffeina era il principale ingrediente responsabile della protezione del sistema nervoso centrale.

Per concludere

Il ruolo che la caffeina gioca sul nostro cervello è ancora soggetto a ulteriori indagini.

Il caffè ha proprietà neuroprotettive, antinfiammatorie e antiossidanti. Alcuni degli effetti a breve termine includono miglioramento dell’apprendimento, dell’attenzione e dell’umore.

Tuttavia, non dimentichiamo che il caffè è una sostanza che, se assunta in dosi eccessive, potrebbe causare ansia, disturbi del sonno, disidratazione, agitazione e palpitazioni cardiache.

Nel complesso il caffè, se preso con moderazione, fa bene al cervello e più in generale alla salute, quindi noi Italiani, da buoni amanti dell’espresso, possiamo stare tranquilli e continuare a godere di questo piacere quotidiano.

Immagini da Pixabay

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